“La competitività del Tessile europeo: innovazione e creatività”. Questo il titolo del forum 2008, che ha suscitato grande interesse tra i presenti, complici gli interventi e le analisi mai scontate di relatori di primissimo livello. Il dibattito ha fatto emergere come la forza propulsiva legata alla capacità creativa sia l'unica chiave di accesso per una progettazione vincente.
“Le difficoltà del momento sono sotto gli occhi di tutti - ha detto in apertura il moderatore Felice Fava, giornalista economico del Corriere della Sera – eppure l’esperienza ci insegna che è proprio nei periodi di crisi che si moltiplicano gli sforzi per cambiare direzione e per proporre al mercato qualcosa di veramente nuovo”.
La recessione spinge ad aguzzare l’ingegno. Ma non ancora abbastanza, secondo David Shah, trendmaker nonché direttore ed editore di Textile View Magazine, tra i relatori. Shah ha in effetti puntato il dito contro l’industria tessile, a parer suo non ancora impegnata a dovere nella ricerca, che va accompagnata con maggior decisione sulla strada della sostenibilità, del design puro, della bellezza, della sorpresa.
Competitività, per Manuela Viel, direttore generale di Assosport, è lo sforzo delle imprese a unire le proprie competenze per rispondere alle esigenze dei consumatori. Ed è calzante l’esempio di 4T (Technology Textile Trend Team), un consorzio di aziende che nell’ambito dell’abbigliamento sportivo sta mettendo con successo a punto prodotti hi-tech. "Essere competitivi – ha aggiunto Viel – vuol dire pure individuare segmenti di mercato ancora poco esplorati. C’è grande bisogno, per esempio, di capi tecnici per la pratica sportiva dedicati specificamente agli obesi, ai diabetici, ai malati di cuore”.
“Il team 4T – ha ribadito nell’intervento successivo Massimo Baroni, presidente di Unoart e rappresentante del consorzio – sta lavorando proprio per indicare le possibili applicazioni dei materiali più innovativi”.
Michel Caillibotte, global brand marketing manager dei comparti swimwear e activewear di Dow Fiber Solution, sottolinea che l’utilizzo della fibra può essere migliorato e che l’innovazione ricadere a cascata su tutta la filiera. La creatività è un concetto che va al di là dell’intuizione individuale, ha fatto presente Edith Keller, presidente di Groupe Carlin International, ma è spesso frutto di una concertazione collettiva, di un confronto e un’associazione di idee.