Giulio Balossi

Giulio Balossi, responsabile commerciale della ditta Boselli di Olgiate Comasco e Vicepresidente del Distretto Serico Comasco parla di un tema molto sentito soprattutto in vista dell'appuntamento Cannes 07: la Tutela della Creatività.

Con l'edizione di Cannes 2006 ha preso il via la strategia di tutela della creatività. Come stanno rispondendo le aziende?

Direi che l'esigenza della tutela della creatività, quindi dell'originalità dei disegni e dei tessuti, è molto sentita tra le aziende europee ed in particolare tra le comasche, che in questo aspetto hanno il loro punto di forza. Le aziende hanno risposto con molto interesse, partecipando anche ad iniziative associative su questi argomenti.

Quali azioni sono già state fatte e quali sono in cantiere per difendere l'originalità di ogni collezione?

A livello associativo è stato istituito un gruppo di lavoro presso l'Unione Industriali di Como, dove alcuni esperti legali e tecnici sulla tutela dei disegni e di brevetti, hanno spiegato le modalità di prevenzione e di difesa in caso di copiature.  Anche l'associazione SMI-ATI ha istituito un ufficio apposito per combattere la contraffazione, problema molto sentito dalle aziende del tessile e dell’abbigliamento europee.
In particolare abbiamo raccomandato alle aziende di depositare le proprie collezioni presso un notaio, per certificare la data certa della "creazione", presupposto fondamentale per dimostrare l'originalità della propria proposta. Successivamente abbiamo raccomandato alle aziende di richiedere ai clienti di sottoscrivere la presa visione del campionario come impegno a rispettare il copyright e l'originalità delle collezioni.
 
Ci sono state altre fiere che hanno adottato la procedura per la tutela della creatività?

La procedura è stata mutuata dall'esperienza positiva dei colleghi dalla fiera di Shirt Avenue, settore della camiceria maschile.

Cosa, secondo lei, dovrebbe essere rassicurante e convincente per i visitatori?

Vogliamo dare un segnale alla clientela che sappiamo difendere la nostra creatività anche e soprattutto a tutela della originalità della loro proposta. Un mercato "sano" da questo punto di vista, tutela la nostra clientela innanzitutto. Purtroppo non sono rari i casi in cui noi produttori  siamo costretti a ricorrere alle vie legali per tutelare i nostri legittimi interessi contro una parte del mercato che, "ubriacata" dalla spasmodica ricerca del prezzo, sfrutta l'originalità delle nostre collezioni per andarla a replicare in maniera mendace, presso produttori a più basso costo. A queste abitudini dobbiamo dire basta.

Siamo ormai alle porte della fiera di Cannes. Ha qualche suggerimento da dare agli espositori dell'Intimo e del Beachwear?

Perseguire uniti sulla strada della difesa della creatività: il nostro è un mondo relativamente piccolo e siamo consapevoli che sia possibile, nell'interesse di tutti, tutelare con efficacia la creatività delle nostre proposte.In generale prevenire è meglio che curare, quindi raccomando a tutti di fare un piccolo sforzo per informarsi presso gli organizzatori ed attuare quelle semplici misure per prepararsi per tempo ad affrontare il mercato anche su questi aspetti.

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