20 April 2017

Intervista con Anne Marie Commandeur, Stijlinstituut Amsterdam

Anne Marie Commandeur da quest'anno farà parte del Trend Board designato per la definizione delle tendenze mare, intimo e athleisure 2019.

Parliamo dello Stijlinstituut. Ci può descrivere il suo lavoro? In particolare la sua cooperazione con le imprese.

Stijlinstituut Amsterdam è un'agenzia di consulenza di moda e arredamento d’interni con una forte accento nell’ innovazione e nello studio di fibre, tessuti e materiali. Facciamo ricerche e analisi di tendenza attraverso l' innovazione nel design e nella comunicazione. I nostri servizi vanno dalla consulenza progettuale, alle presentazioni e produzione di prototipi per il design, alla realizzazione di riviste, libri, forum di tendenza e saloni.
Ecco alcune delle nostre attività: fornire strumenti di trend marketing per i produttori e brand in settori come la calzetteria, l’ abbigliamento intimo/mare, o la parte che riguarda le fibre tessili di INVISTA, Swarovski interior, gioielli e accessori. Progettiamo e realizziamo aree tendenze, produciamo anche libri di tendenza per saloni dedicati ai materiali come Heimtextil, organizzato da Messe Frankfurt. Lavoriamo sulle pubblicazioni per tendenze di tessuti moda, lifestyle/ interior per la rivista Textile View. Abbiamo collaborato con Vlisco, African Wax Textiles, nell’ allestimento di un padiglione per un summit sul futuro dell’ abbigliamento per conto di VF; abbiamo inoltre curato la progettazione e la realizzazione di una fiera sui tessuti smart per Nanolab/Swissnex durante la Fashion Week a NY.
Oltre a quest’attività di progettazione “commerciale” svolgo anche attività d’insegnamento in qualità di guest lecturer ed esaminatore esterno presso accademie e università europee.

Da quanto tempo si occupa di tendenze? Quali aspetti della sua personalità le hanno fatto decidere di diventare trendsetter?

Ho iniziato a lavorare 30 anni fa come pattern designer e di moda principalmente per l'abbigliamento sportivo, mare e intimo. Invista era già all’epoca uno dei miei clienti così come O'Neill, Mäser, Benger, Arena, Nike e Gottex. Nel corso degli anni divenne evidente che, il mio valore come consulente esterno, era quello di potermi concentrare su grandi realtà anziché sui dettagli. Il mio lavoro si è rivolto alla ricerca, all’ analisi e alla consulenza sulle tendenze, contribuendo a fornire spunti per le tendenze e lavorando sull’applicazione di concetti più moderni e astratti, per ispirare e produrre innovazione. Uno dei punti di forza della mia agenzia è il nostro gruppo di lavoro, che vede coinvolti, nei nostri progetti, team di professionisti molto eterogenei. Ciascuno esperto nel proprio settore, una squadra unica in grado di adattarsi al progetto di ciascun cliente.

Oggi si dibatte molto sul tema dell'etica nella moda. Qual è la tua opinione?

Sono assolutamente convinta che l'unico modo per andare avanti è lavorare su sistemi, concetti e settori adatti ad un futuro resiliente, assumendoci la responsabilità di una sostenibilità sociale ed ambientale. Ci rendiamo conto di aver bisogno di tempo e risorse per cambiare processi e sviluppare la tecnologia a sostegno di processi produttivi più sostenibili. Penso anche che tutti gli sforzi siano necessari perché il cambiamento è urgentemente necessario. Tutto ciò comporta un obiettivo sociale e ambientale, nonché uno economico a lungo termine. Questi temi mi appassionano molto e ogni riflessione su questo argomento è strettamente connessa a qualsiasi tipo contenuto si voglia veicolare.


L'industria della moda è molto cambiata negli ultimi anni. A suo parere quale è il ruolo dello studio delle tendenze?


Se in passato la domanda era “qual è la tendenza”, ora i nostri clienti ci chiedono "perché questa tendenza", "perché ora" e "da dove proviene".
Il ruolo della previsione delle tendenze, oggi, è segnalare le tendenze, ispirare e innescare l'innovazione. Offrire approfondimenti ed evidenziamo i contesti che guidano il cambiamento e l'innovazione nel design. E in una fase successiva il nostro ruolo è lavorare sull'applicazione di queste intuizioni traducendole in concetti di sviluppo del prodotto e di comunicazione.

MarediModa è lieta di iniziare questa collaborazione con lei. Cosa si aspetta dalla formula del MarediModa Trend Board?


Sono entrata a far parte di questo progetto grazie a Textile View, l’altro protagonista del trend board. David Shah è uno dei nostri clienti. Questa collaborazione così stimolante ed energizzante ci ha spinto a partecipare. L'energia e l'ispirazione sono anche il tema del salone di MarediModa. Il Bodywear, che comprende l’ abbigliamento sportivo, l’abbigliamento mare -intimo e la calzetteria, sono i miei settori preferiti sin da quando ho iniziato la mia carriera. L’alto valore e il contenuto tecnologico che caratterizzano questi settori mi ha sempre affascinato.
Oltre a questo apprezzo molto il focus della fiera di MarediModa in questi ambiti. Nella formula del trend board mi piace molto la stretta e diretta collaborazione diretta con i colleghi e l'industria. Spero di far parte delle future discussioni sulle tendenze e sull'innovazione di questo settore e per avere l'opportunità di condividere punti di vista, idee e perplessità.


Area Espositori