L’ultima edizione, appena conclusa, di Interfilière ha lasciato spazio ad un ritrovato entusiasmo. In qualità di presidente di Maredimoda e di imprenditore di successo, ritiene che si possa parlare di vera ripresa o di un fuoco fatuo ?
La considerazione di fondo è che si è usciti finalmente dalla recessione per entrare in un ciclo di normalità nella crisi. C’è maggiore serenità e un’atmosfera meno elettrica di prima che ci consente di lavorare meglio e di concentrarci ancor più sul prodotto. Parlare di ripresa è improprio ma piuttosto di una ritrovata capacità di analisi. L’ultima edizione di Interfiliere è stata particolarmente importante perché ha segnato l’inizio di un processo di riallineamento. Sicuramente per la prossima edizione di Maredimoda ci sono ottime aspettative anche perché la fiera di Cannes è posizionata in alto rispetto Interfiliere con un’offerta più specializzata e di qualità.
Quali sono le novità della prossima edizione ?
Credo che mai come in questa edizione ci saranno novità a grappolo. Intanto il nuovo look della fiera con stand moderni e nuovi tutti bianchi. Poi ospiteremo in esclusiva assoluta una mostra che ripercorre la storia del costume da bagno con i capi originali e foto dell’epoca di riferimento. Ci sarà poi un forum internazionale con focus sulla creatività europea e la fase finale del concorso The Link che ci permetterà di scoprire i nomi dei vincitori delle tre categorie. Inoltre l'aumento degli espositori è sicuramente il dato più confortante e di "rottura" rispetto alle altre manifestazioni fieristiche.
Se dovesse realizzare un manifesto pubblicitario per la fiera di Cannes quali sono gli elementi sui quali punterebbe di più per esortare il pubblico ?
Utilizzerei lo slogan di quest’anno e cioè Europeans do it Better che rappresenta al meglio la nostra filosofia e la nostra missione. Non è una provocazione ma piuttosto una sottolineatura per chi ancora non lo sapesse.