01 November 2016

Faccio sport, quindi sono.

di David Shah - View Publications

"Non era solo qualche anno fa che una borsa di Céline era riconosciuta da tutti come uno status symbol? Oggi, è più probabile che sia un capo Hood by Air o un succo di frutta verde surreale. Sì, essere in forma vuol dire più che fare jogging nel parco con i nostri pantaloni da ginnastica ed è diventato lo slogan del momento.

Se una volta eravamo fieri della nostra macchina, delle vacanze o della nostra borsa di marca ora citiamo la nostra palestra, i nostri allenamenti di spinning o il nostro club di canottaggio. Non si tratta solo di forma fisica, si tratta di cieca obbedienza allo sport.

I tuoi ritmi sportivi parlano per te, proprio come era una volta la borsa Birkin! Se un tipo da yoga o da boot camp? L’esercizio è diventata la nuova arena per comparare e mettere in contrasto la tua personalità e il tuo stile di vita con quello degli altri.

Non solo, questo ha dato una nuova ventata di vita al vacillante settore della moda offrendo nuove possibilità per i produttori di tessuti per l’abbigliamento mare.

La rapida espansione dell’abbigliamento sportivo in generale e il mercato calzaturiero, che hanno raggiunto 270.000.000.000 USD di fatturato nel 2015 , è, secondo Morgan Stanley, sulla buona strada per crescere di un ulteriore 31 per cento per arrivare a 353.000.000.000 USD entro il 2020. Solo negli Stati Uniti, le vendite di activewear hanno raggiunto 97 miliardi di USD nel 2015.

Quindi non c’è da stupirsi se tutti i nomi che contano del settore, da H&M con i suoi nuovi reparti dedicati al training fino ai giganti delle attività sportive tradizionali come Adidas and Lululemon fino a Brunello Cucinelli stanno aggredendo questo settore.

Il termine in voga nel mondo della moda dall’effetto placebo e omnicomprensivo: dai leggins firmati alla felpa in cachemire è: 'Athleisure', (che tutti odiamo!).

Attenzione a non identificare athleisure e benessere con un abbigliamento sportivo a buon mercato, può anche essere un settore molto costoso.

Vengono proposti corsi settimanali di Zumba a 30 USD, abbonamenti mensili in palestra a100 USD, succo vitaminico fresco a 10 USD, tutti quei nuovi e sempre più costosi trattamenti bio per la cura della pelle e integratori vitaminici. E non siamo ancora arrivati all’abbigliamento. Basta poco per scovare un paio di pantaloni per yoga a 400 USD o una casacca col cappuccio a 750 USD, tutto ciò prima ancora che si inizi a parlare di aziende come Vêtements odelle ultime novità proposte dalla passerella che vanno ben oltre i 1.000 USD.

Per la maggior parte delle persone, spendere così tanto per restare sani e in forma sarebbe un’assurda concessione, ma oggi per una percentuale in aumento di persone questo rappresenta una parte importante del loro agiato stile di vita. E non solo i ricchi sono disposti a sborsare. Studi hanno dimostrato che per l’importantissima “millennial generation” fare acquisti per il benessere è prioritario. Dopo tutto, non c'è investimento migliore, come ben sottolinea Nike nella sua ultima campagna pubblicitaria, che il proprio corpo. E, quando, in tempi economicamente difficili e incerti come questi, si spendono soldi per cose che si suppone facciano bene, c'è meno senso di colpa rispetto a quando ci si concede un bene materiale di lusso.

Quindi tutto sembra rose e fiori per questo mercato. Ma è così? Più ci pensi e più sorgono domande al riguardo. Il mercato ha raggiunto il suo apice? Dove sono le aree di crescita? Sta davvero cambiando il modo di vedere l’abbigliamento da parte dei consumatori? E’ migliorata la nostra conoscenza delle fibre artificiali e sintetiche? Cosa succederà?"

Queste sono alcune delle domande a cui David Shah cercherà di dare una risposta al seminario di MarediModa sull’athleisure che si terrà martedì 8 novembre alle 11.30 o alla sua conferenza alle 16.30 (MarediModa 8-9-10 Novembre 2016, Cannes Palais des Festivals)

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