Settimio Benedusi nasce di fronte al mare negli anni sessanta. I primi ricordi sono gli album di De Andrè e dei Genesis, i film di Fellini e la Pentax K1000 caricata con la Ilford FP4 che sviluppava in camera oscura. Sognava di andare a Milano e fare il fotografo di moda, pubblicità e bellezza. Adesso ci abita, alla pellicola si è sostituita la Canon digitale, e fa il fotografo di moda, pubblicità e bellezza. È l’unico fotografo italiano ad aver collaborato per sette anni all’edizione sudafricana della celeberrima rivista di costumi da bagno Sports Illustrated. Per questa rivista ha realizzato servizi alle Maldive, alle Seychelles, alle Mauritius e in Malesia. Collabora con Max, fotografando soprattutto personaggi dello spettacolo ed è il fotografo ufficiale di Sport Week Magazine. Ha realizzato innumerevoli campagne pubblicitarie, viaggiando in tutto il mondo. Settimio insegue la bellezza, sempre. Inquadra il soggetto e scatta:”questo è l’unico modo per immortalare i momenti che altrimenti verrebbero persi, come lacrime nella pioggia” Per avere un’idea del suo lavoro niente di meglio che andare a visitare il suo sito www.benedusi.it
Dal 23 al 25 Novembre presso il Palais des Festivals di Cannes una selezione di le foto e i video di Settimio Benedusi saranno protagonisti di un'esposizione all’interno dell’area eventi di MarediModa - IntimodiModa.
Sei nato in una città di mare e questo sembra essere l’elemento ricorrente della tua più recente carriera. Dove nasce questo rapporto osmotico ?
La mia prima foto l’ho fatta a Imperia, la mia città. Da quel momento ho iniziato a studiare per conto mio fotografia sperimentando tutti i giorni di fronte al mare fino a che un giorno non ho raccolto gli scatti più belli, li ho chiusi in una cartelletta da disegno e sono partito per Milano bussando a tutte le agenzie di pubblicità.
Un aneddoto recente che ricordi col sorriso ?
Ce ne sono moltissimi, il più recente è successo in occasione del nostro arrivo alle British Virgin Islands per scattare il primo numero di Sport Week dedicato ai costumi da bagno. Arrivati all’aeroporto di Tortola alla dogana un poliziotto mi accoglie, legge il mio nome sul documento e quasi incantato sussurra il mio nome come fossi un primo ministro. Da allora siamo stati trattati come ospiti speciali. Un’esperienza indimenticabile.
Quanto è importante trovare una connessione con i tuoi soggetti prima di scattare una fotografia ? Come fai?
E’ fondamentale perché da sempre fotografo solo le persone. Il soggetto deve consentire al fotografo di divertirsi, di fare ciò che gli piace. Il trucco è semplice. Occorre parlare molto con il soggetto, conoscerlo e poi riprenderlo. E’ quasi chimica.
Qual è l’elemento più significativo di un soggetto che cerchi di far emergere in uno scatto ?
Se parliamo di bellezza femminile, e lo dico con molto orgoglio, sono gli occhi a parlare, una sorta di accesso privilegiato verso l’interno. Chiedo sempre di guardare in macchina e soprattutto cerco di fare in modo che sia il soggetto ad essere il più attivo possibile. Che si possa sentire coccolato e protetto.
Ci vediamo a Cannes, Settimio.
Non vedo l’ora.
