14 June 2011

Texmed 2011 rilancia la Tunisia

Prima della rivoluzione, la Tunisia occupava il 59° posto su 180 paesi nella classifica “Transparency International” sulla corruzione. La posizione nella classifiche riguardanti le libertà politiche e la corruzione era in evidente contrasto con quella nelle classifiche sugli indicatori di sviluppo. In termini di miglioramento dell’Indice di Sviluppo Umano (indice che valuta lo sviluppo umano secondo i risultati ottenuti nei campi della sanità, dell’istruzione e della crescita economica) negli ultimi 40 anni, la Tunisia si è classificata sesta su 135 paesi, posizionandosi davanti alla Malesia, a Hong Kong, al Messico e all’India. Prima della Rivoluzione del gelsomino, Freedom House segnalava, però, che le autorità tunisine continuavano a perseguitare, arrestare e imprigionare giornalisti, blogger, attivisti per i diritti umani e avversari del governo. La rivoluzione ha avuto un carattere sociale e anti-corruzione ed è su questi punti di partenza che le prospettive di crescita della nuova Tunisia appaiono rosee. Il paese riprende il suo cammino e il suo ruolo di partner affidabile e competitivo senza la zavorra di una situazione politico-sociale fatta di repressione e corruzione.

Un segnale di questo cambiamento si è avvertito nel corso della dodicesima edizione di Texmed, il salone di riferimento del settore tessile e abbigliamento tunisino (8-10 giugno scorsi), che ha segnato risultati positivi restituendo una percezione di vitalità ed entusiasmo tra gli operatori locali. Una risposta importante e articolata, la più strategica dell’area nord africana, che ha visto nei tre giorni di fiera la presenza di circa 300 espositori sui 7000 mq di superficie,più di 3000 visitatori, eventi moda e conferenze. Organizzata da Cepex (Tunisian Export Promotion Center), dalla Federazione Tessile Tunisina (Fenatex) e da Cettex (Textile Technical Center), Texmed si pone da sempre l’obiettivo di mettere in relazione i maggiori attori dell’area Euromed.

MarediModa, fin dal 2007 attiva a promuovere le aziende confezioniste per conto terzi del bacino del mediterraneo, rinnoverà nel corso della prossima edizione la presenza dell’area dedicata all’outsourcing di qualità per fornire ai propri visitatori alternative alla delocalizzazione nel Far-east.

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