Pare che in questo momento, di fronte ad una accentuata contrazione dei consumi di lingerie di alto profilo, si stia evidenziando una buona risposta delle collezioni mare. Lo riscontra anche per la sua azienda ? Ci sono progetti in cantiere o attività mirate sul mare ?
Il mare è sempre molto importante e ovviamente il discorso vale anche per la nostra Azienda. Le attività a cui ci stiamo dedicando sono volte allo studio e alla realizzazione di un’unica Collezione che integri e leghi intimo, mare e pret à porter, con lo scopo di creare un’unica storia e quindi qualcosa di armonico.
Maredimoda è un salone dedicato alle collezioni d tessuti per il mare presentate esclusivamente da aziende europee. Ritiene vincente la scelta di promuovere e diffondere la cultura Made in Europe?
Maredimoda è oggi la Fiera più rappresentativa del Mare Made in Europe e dobbiamo sostenerla e spingerla sempre di più con l’obiettivo di farla crescere e proteggerla come fosse un bene comune per tutta la filiera. Lasciamo produrre altrove i prodotti massificati e tuteliamo invece la nostra cultura più profonda.
Sul fronte del prodotto finito ci sono vantaggi a proporre collezioni Made in Italy ?
Il Made in Italy stravolgerà l’ago della bilancia di tante aziende, sarebbe opportuno distinguere chi compra il prodotto finito all’estero o chi semplicemente lo confeziona. Credo che sia riduttivo dovere riportare un Made in diverso dall’Italia, quando lo studio, i materiali acquistati ed il taglio sono totalmente italiani e solo la parte finale cioè la confezione, in più per esigenze di produzione, avviene all’estero. Chi è del settore è a conoscenza della difficoltà in cui si incorre nel trovare su territorio nazionale laboratori di confezione. Christies ha dovuto crearlo internamente, stabilendo in più rapporti di partecipazione con i pochi rimasti. Sarebbe opportuno e sicuramente più corretto fare chiarezza su tutti gli aspetti del processo di produzione.
Guarda l'intervista ad Alessandro Oddolini realizzata a Cannes 2010