10 June 2017

Intervista con Laura Colnaghi Calissoni, AD del Gruppo Carvico

Solo quattro le donne insignite della prestigiosa onorificenza dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e tra loro la donna alla guida di uno dei gruppi tessili italiani più importanti al mondo: Laura Colnaghi Calissoni, AD del Gruppo Carvico.

Innanzitutto congratulazioni vivissime per la prestigiosa onorificenza che premia il lavoro profuso in un settore difficile come quello tessile e celebra i risultati raggiunti dal gruppo Carvico grazie alla sua guida. 

Il Gruppo Carvico, vero presidio di eccellenza tutta italiana, rappresenta da sempre quella cultura del saper fare che tutto il mondo ci invidia e questo riconoscimento così ambizioso premia proprio questo modo di fare impresa, oggi sempre più raro. Lei, dottoressa Colnaghi, è una delle quattro donne italiane ad aver ricevuto dal Presidente Mattarella l’onorificenza di Cavaliere del Lavoro. Qual è il suo stato d’animo?

Come potete immaginare il mio stato d’animo non può che essere di gioia e orgoglio. Ma la cosa più gratificante è poter vivere la consapevolezza che il duro lavoro svolto dal nostro Gruppo negli ultimi anni sia stato premiato e con uno dei riconoscimenti più importanti in Italia. In una parola sono felice, felice di vedere premiata la nostra continuità e il nostro perseverare nel volere raggiungere l’eccellenza nel campo tessile.

Quali sono le caratteristiche di un buon imprenditore?

Ritengo che un buon imprenditore debba essere orgoglioso di vedere la propria azienda prosperare, felice di ispirare fiducia a clientele sempre più vaste, pronto a fare investimenti che consentano alla propria azienda di rimanere sempre competitiva sul mercato ormai globale.

Ognuno di noi cerca di vivere mettendo in pratica valori e principi che considera imprescindibili. Quali sono i suoi?

Credo di poter dire che sono gli stessi che mi guidano nella vita così come nello sport e naturalmente nel lavoro: correttezza e perseveranza, anche di fronte agli ostacoli più alti e agli obiettivi più ardui.

Cosa le piace di più del suo lavoro?

Proprio per la perseveranza (di cui sopra) che mi caratterizza, io amo le sfide, e naturalmente vincerle, e il mio lavoro me ne presenta ogni giorno una nuova. È stimolante, è il modo migliore per essere sempre al passo coi tempi, che per un settore come il nostro è fondamentale.

Cosa significa essere donna in un mondo imprenditoriale in cui regna ancora una leadership al maschile?

Sicuramente la disparità tra uomo e donna in ambito imprenditoriale, soprattutto in Italia, è un problema irrisolto e inaccettabile nel 2017, ma posso orgogliosamente affermare che nel Gruppo Carvico, e anche naturalmente a livello personale, non si avvertono discriminazioni o delegittimazioni causate dal fatto di essere donna. Anzi, molti manager sono proprio donne (e anche mogli e mamme).

Lo stile Carvico, il clima aziendale e la propulsione verso l’innovazione sono fattori chiave del successo del Gruppo. Qual è la ricetta per alimentare la crescita ?

É una ricetta semplice quanto vincente: continuare a investire in tecnologie, macchinari e persone in grado di fare la differenza quando è il momento di confrontarsi con i nostri competitors, e farci trovare così sempre un passo avanti.

Carvico e Jersey Lomellina sono, da sempre, le aziende di riferimento del comparto e prestigiosi espositori di MarediModa, quali sono a suo parere le prospettive del settore tessile europeo nei settori mare, intimo e sportswear?

È inutile nascondere che quelli appena trascorsi sono stati anni molto difficili. La crisi ha colpito tutti, nessuno escluso, ma ora le prospettive sembrano buone e i segnali dei mercati incoraggianti. Vedo in crescita soprattutto i settori del bagno e dello sportswear, mentre sinceramente ancora un po’ in difficoltà quello dell’intimo.

Quanto è importante, a suo parere, un evento come MarediModa, dedicato alla tutela e promozione del tessile europeo?

Sono proprio eventi come MarediModa che permettono al tessile di qualità, e quindi anche a noi che siamo attori principali su questo palcoscenico, di farsi conoscere e far capire quanto la passione e la qualità, appunto, siano i fattori chiave per dar vita a prodotti competitivi a livello internazionale.

Carvico è impegnata da anni nell’ambito della eco-sostenibilità ci può raccontare quali politiche aziendali e quali innovazioni di prodotto avete introdotto in questi anni e quali novità ci sono all’orizzonte?

In effetti ad oggi il sito produttivo di Carvico posso davvero dire, senza falsa modestia, essere un gioiello dell’imprenditoria green di successo, con emissioni in atmosfera 10 volte inferiori al limite di legge. Non entro nel dettaglio di ogni piccola modifica che abbiamo apportato a ogni settore dell’intero impianto - dalle lampade di ultima generazione senza vapore di mercurio, al recupero dell’acqua e dell’energia termica, giusto per farle due esempi - ma di sicuro, in generale, abbiamo un utilizzo migliore delle risorse, abbiamo dati ambientali certificati, attività aziendali rivolte ad uno sviluppo consapevole e sostenibile e soprattutto una continua e assidua ricerca di materie prime ecosostenibili. Ed è proprio su questa strada che improntiamo il nostro futuro, perché l’obiettivo è quello di poter realizzare tessuti davvero rispettosi dell’ambiente. Obiettivo già raggiunto con VITA e Renew, i nostri “tessuti verdi” per eccellenza, che incontrano molto successo sul mercato.

 

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