Della famiglia romana del senatore Teofilatto dei Conti di Tuscolo, nasce a Roma nel 1961. Spirito libero, intraprendente e tenace nel 1989 comincia a disegnare costumi da bagno in Brasile, dove apre due negozi, per poi trasferire il know how acquisito in Italia.
Nel 1990 inzia a proporre i primi costumi a clienti selezionati con cura nelle migliori località estive, Costa Smeralda, Portofino, Capri...
Nel 1993 fonda la Teobras Srl che ha gestito con impegno e passione fino ad oggi, consentendole di acquisire oltre 500 clienti in Italia e di aprirsi anche al mercato estero, in continua espansione.
Cosa significa acquistare i tessuti in Europa e in Italia in particolare ?
Sino al 2007 i nostri approvvigionamenti di tessuti e accessori erano tutti targati estero sino a quando per mia volontà abbiamo deciso di fare esattamente il percorso inverso di molti brand più grandi e più noti. Da allora, soprattutto per la linea Luxe, la più alta, acquistiamo tutto in Italia con enormi benefici in termini di risultato finale e di responsabilità sociale. Sì, perché conta anche questo. Comprare fuori significa mettere in difficoltà le nostre famiglie e il nostro know how, superbo culturalmente e inarrivabile stilisticamente. Lei non immagina quanto mi sia caro questo argomento. Devo dire che è stato un fattore di scelta determinante.
Il rapporto che abbiamo con i nostri fornitori è a tratti morboso perché vogliamo offrire un prodotto frutto della più alta artigianalità italiana. Gli studi, la progettazione, la cura degli accessori, le stampe…
Per chi ha una visione come la nostra il Made in Italy è fondamentale e non solo consigliato. Purché sia vero.
Come si tutela il nostro patrimonio culturale nello stile ?
Le nostre aziende dobbiamo viverle come fossero ambasciatrici di stile nel mondo e al consumatore non rimangono che due sole alternative: il prodotto dozzinale e senza anima oppure quello ricercato e “parlante”. La banalità stufa in fretta e ancor prima l’omologazione. Quante volte a casa di amici vediamo mobili e soprammobili tutti uguali comprati da Ikea. Bene, credo che alla lunga si voglia rifuggire il già visto e il massificato, quantomeno per rivendicare la nostra identità e la nostra personalità. Si immagina una spiaggia affollata da bagnanti vestiti tutti alo stesso modo ? Non ci arriveremo mai.
Un consiglio ? Tenete duro sul Made in Europe. Anche questa è differenza.