27 March 2017

L’Athleisure è il nuovo casual

LYCRA(R) MOVES(TM) ATHLEISURE

Athleisure, il trend dominante degli anni 2010, matura e allarga i suoi orizzonti al grido di Fashion&Function.

Nato dall’intuizione del brand canadese di yogawear Lululemon, è poi cresciuto sulla spinta della nuova società, dove il concetto di “stare bene” permea ogni aspetto della vita: dal cibo, alla mobilità, dall’attività fisica al vestire fino al sociale.

Come sottolinea David Shah, trend forecaster e consulente di MarediModa: “il concetto di Athleisure è legato al benessere e a capi di abbigliamento con una duplice funzione: abiti con un look sartoriale e glamour in grado di unire la funzionalità e la performance dell’activewear. Indosso abiti che mi fanno sentire bene e allo stesso tempo mi fanno apparire piacevole. E’ questa la combinazione magica”.

Il concetto di Athleisure ha ormai assunto una dimensione trasversale nel mondo della moda, una sorta di corrente diventata negli Stati Uniti sinonimo di casual. Non stiamo più parlando di tendenza passeggera o moda del momento ma di un vero e proprio cambio radicale che sta influenzando il fashion business in maniera drastica.

Una nuova categoria di abbigliamento che sdogana tagli e tessuti sportivi, ora indossabili anche sul posto di lavoro, rispondendo ai requisiti dell’abbigliamento casual, durata e comfort, in una nuova  maniera.

Mentre l’abbigliamento sportivo è creato per un uso specifico, i capi athleisure spesso non lo sono. La versatilità è la chiave del successo, capi indossabili nella maggior parte delle occasioni, altamente resistenti e con performance tecniche uniche (tessuti stretch, rinfrescanti o riscaldanti, anti pieghe, anti-odore, modellanti, etc.).

Ai centinaia di nuovi brands emergenti specializzati in questo nuovo settore si affiancano gli storici brand di moda sempre più attivi nell’inserimento di capsule collections o vere e proprie linee di abbigliamento athleisure.

Anche il settore dei costumi da bagno non sta a guardare. Come sottolinea David Shah:

“Esiste già un concetto di “swimtimates” per cui le persone utilizzano il costume da bagno come utilizzano l’activewear nell’abbigliamento di tutti i giorni ma c’è qualcosa di più perché il settore mare sta cambiando, non si tratta più di creare capi alla moda da indossare in spiaggia, bensì un modo per sentirsi bene e ciò che è maggiormente importante per il futuro del costume da bagno non è solo il colore o il disegno o la stampa, è una combinazione di tutto ciò ma con un nuovo concetto di compressione e occasioni d’uso. Non si tratta di snellire il corpo, mettere in mostra il seno in grande stile e tutto il resto, ma di sentirsi bene. Indosseremo costumi da bagno che ci faranno stare bene, sentire meglio e che porteranno benessere. Questo è un concetto molto importante, combinare questi due aspetti e promuovere il costume da bagno come strumento di benessere e non solo un capo glamour da indossare in spiaggia.”

MarediModa, che con la passata edizione, ha indagato il fenomeno aprendo una nuova rotta, con la prossima (7-8-9 Novembre 2017) si arricchirà di questo nuovo e profondo contenuto con l’obiettivo di diventare, a breve un riferimento anche di questo comparto considerate le affinità di stile e di prodotto che coabitano con il beachwear. Molti ne parlano, molti ne scrivono, ma occorre invece per MarediModa affrontare questo fenomeno con la ricerca e con la passione che da sempre animano il salone di Cannes.

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